Le malattie

MALATTIE Ascessi : maturavano velocemente con acqua calda e sale ( ed è verissimo) oppure con applicazioni di ittiolo, una pomata unta e nerastra, tuttora in vendita e tuttora efficace, anche se poco amata, proprio perché poco maneggevole. Per il mal di orecchi si faceva colare qualche goccia di olio Leggi tutto…

Il cibo

La montagna di Corniglio vedeva, come base dell’alimentazione, castagne e patate, che sono prodotti locali e rappresentavano l’equivalente della polenta di granoturco in pianura, cioè il cibo di ogni giorno,  cucinato in tutte le varianti possibili.  Il frumento era riservato al pane e alla sfoglia per la pasta.  IL CIBO Leggi tutto…

Il lavoro per le donne

IL LAVORO DEI CAMPI E DELLA STALLA I lavori per le donne erano compiti connessi all’accudimento e al nutrimento della famiglia, all’andamento della casa, alla cura degli animali da cortile, alla coltivazione degli ortaggi.  Si trattava di alvar i pujén,  i cuné, al galén, al ninén,  guarnar, mónzar, far al Leggi tutto…

Il lavoro per gli uomini

Le attività maschili erano guarnar, mónzar, arar, samnar, rabgar, médar, zgar, rastlar, cargar, far al quadar in t’a fnil, andar par làgn,  Erano degli uomini la costruzione e la manutenzione dei  carri : al viol, ( plurale i viò)  la brusêla, al b’non, la bânna.  Erano compito maschile anche la costruzione Leggi tutto…

Il lavoro per i bambini

I bambini erano utili per moltissimi lavori:  Pistar al quadar in t’la casen’na, andar co’l vach,  andar a p’r aqua, p’lar j strupei  e….tajar i fij p’r al bali ‘d paja quand a ghè la machina,  in pratica per tutti i lavori di manovalanza purché non fossero eccessivamente faticosi. Questo Leggi tutto…

Il lavoro e le stagioni

Il lavoro non aveva un corrispettivo economico di riferimento. Questo è difficile da capire per noi, adesso. Non si era abituati a calcolare quanto valeva un’ora di lavoro. Non qui. Se si andava a lavorare fuori dal paese e ti pagavano, allora si faceva una tariffa a giornata, ma in Leggi tutto…

L’aia, il fienile e la stalla

L’aia su cui si batteva il frumento poteva essere lastricata con piane grandi e lisce, oppure  di semplice terra battuta. Per battere il frumento però  era necessaria una superficie piana e uniforme.  Allora si “imbidava” il suolo.  Con la bida, sissignori.   Il letame delle vacche,  in italiano, sui vocabolari, si Leggi tutto…

I forni

Nel cortile quasi tutte le case avevano un forno. Un casotto di pietra,  dove oltre al forno c’era uno stanzino antistante, con un ripiano per appoggiare la tavola del pane.  Qui si posava la tavola, coperta da una tovaglia vecchia,  con le micche da infornare, la cesta in cui mettere Leggi tutto…