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IMMAGINE

 

 

Il posto, il clima, la strada.

Agna si trova sulla sponda destra del Parma, ai piedi del Monte Caio, su un poggio tra i due canali della Maestà e della Fontana.

La mattina il sole, alzandosi dietro il Caio, proietta l’ombra del monte  sul paese e sui campi. Bisogna aspettare che il sole sia già alzato da un pezzo prima che arrivi a illuminare Agna., che si trova, come si dice “all’umbarzén”. L’uva qui non matura, come fa invece sul versante di fronte.  D’inverno, quando l’arco percorso  dal sole è basso e corto, vi sono punti in cui non arriva per settimane. Se ad esempio, ghiaccia la strada nella Vutà Longa, sopra Vesta, il ghiaccio ha buon probabilità di rimanere fino a San Giuseppe.  A volte, anche d’estate,  Agna  è l’unico posto della valle in cui staziona una falda di nebbia, come una nuvola, che nasconde il paese a chi sale dalla strada  di fondovalle.

La strada di Agna si stacca dalla provinciale all’altezza di una casa , attualmente in rovina.   Questa era la casa di Tognella e di sua moglie , la Sónta, e  “Ca ‘d Tugnèla” è rimasta, per tutti, anche se, sulle carte, si chiama  Case Borghesi.  La strada sale a tornanti, tra i boschi,  incrocia la diramazione per le case dei Burón e per “la Grotta”, e attraversa i Paesi di Villula e Vesta e  il gruppo di case del Caznèri.

Facevano parte della Parrocchia di Agna anche Vesta, Carzago, Rividulano e i Tü, al Lagh, al Pèdagh, in Butgnòla.

 

Un po’ di storia.

Agna è una voce latina, che significa “agnella”.  Del resto, già prima dei Romani,  era un  villaggio di pastori. Che sia latino sembra confermato dal nome degli altri due paesi:  Vìllula, che in latino significa “piccolo villaggio”, e Vesta, che è il nome di una divinità romana del fuoco e della casa.  In  tempi remotissimi, si erano già stabiliti da queste parti i Liguri.   I Romani passarono di qui molto più tardi, verso il terzo secolo avanti Cristo.  Il console Tito Cornelio Balbo diede il suo nome al  villaggio di Corniglio, soldati e coloni romani si stabilirono qui e anche i piccoli villaggi  dei pastori che da secoli vivevano sulle  pendici dei monti intorno presero probabilmente a loro volta nomi latini .

Sembra che il nucleo più antico  di Agna sia quel gruppetto di case, quella piazzetta in pendenza tra la casa dell’Iside, della Nastazìa e la cantunà.

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